venerdì, 14 marzo 2008
Questa è l'era della comunicazione

H.19.40 Piripiripì. "Seee...." "Posso parlare con il titolare dello studio?" Una che chiede del titolare è una piazzista di qualcosa. Nessuna persona seria chiede del "titolare" se va in uno studio legale. I piazzisti non sono persone serie.
"Siamo del noto quotidiano "XY" e vorremmo fissare un appuntamento con lei per illustrarle il nostro inserto settimanale su uomini, carriere e successi".
Premesso che di recente non ho difeso nessun assassino né alcun politico implicato in qualche scandalo, uniche cose che muovano l'interesse dei gazzettieri, chiedo "E che volete da me?" Segue un discorso più o meno lungo e più o meno confuso su "visibilità", "interviste" "nuovo mercato dei professionisti" e così via.
Urge un chiarimento. "Ma siete la versione provinciale di Top Legal"?
"Noooo, Top Legal opera in un settore diverso, circola tra professionisti, insomma è un'altra faccenda"
"E quindi?"
"Bhé vorremmo proporle un'intervista". "Un'intervista? E su cosa? Immagino che delle mie considerazioni sugli effetti rispetto ai terzi della natura costitutiva dell'azione del lavoratore irregolarmente somministrato non ve ne freghi niente.... e poi basta andare sulla rivista "Diritto pesantissimo del lavoro, pura teoria e nemmeno un goccio di pratica" anno 2007 pag. X e trovate tutto."
Voce suadente "Ma no avvocato, l'intervista riguarda la sua professione, il suo collocarsi nel mercato, la sua vision (la e non è stata dimenticata: stiamo parlando in englisc)"
"Uhm: mi faccia capire: volete intervistarmi o volete soldi?"
"Entrambe le cose".
Boh, la cosa è curiosa e dico di mandarmi l'ometto.
Arriva, con una bella cartella piena di giornali e di copie del pseudo Top Legal locale.
Mi mostra che tanti colleghi del foro e di altri fori vicini si son fatti fare l'intervista (ah, vedi, quello che aveva avuto storie singolari  15 anni fa, ah il noto trombone, ah il pirla, e questo che ci fa qua? E' un avvocato bravo - però avevo sentito che era un po' incasinato, stava un po' trascurando le cose- vabbé ma è effettivamente bravo, ah sì questa la conosco era quella che dopo averle prese mi aveva fatto un pistolotto sul fatto che i giudici non capiscono niente).
Insomma, dico io, mi faccia capire: mi sta dicendo che se voglio mi pubblicate una intervista con foto e chiacchere varie?
"Si" ( e riparte la storia della comunicazione).
E... quanto costerebbe 'sta roba, perché è a pagamento vero?
"Lei è molto diretto, avvocato..."
"Bhè, lo fate per riempire pagine o per farvi pagare?"
"Bhé, sa, i costi tipografici, la distribuzione...."
"Si, ok, quanto?"
"4500 per un servzio di 3/4 pagine, comprensivo di intervista, magari poi ci lascia un po' di foto....." "E cioé se mi fate le foto queste sono a parte?" "Lei è molto diretto... si".
"vabbé, grazie, molto interessante".
Bhè, sono rinfrancato: so che la stampa è obbiettiva ed attendibile.


postato da: etienne64 alle ore 09:02 | Permalink | commenti (5)
categoria: