mercoledì, 31 gennaio 2007
Le cinque cose che non sapete (e di cui credo non ve ne importi nulla)
Ok, è un tormentone. Ma tirato per la giacca da un bravo collega come Roberto, non posso sottrarmi.
1. Mi piace la musica barocca, tutta ed indistintamente: dovendo fare il gioco della Torre salvo Vivaldi. Sto incominciando a esplorare anche altra musica, ma vado sempre più indietro: adesso ho la mania di Monteverdi.
2. Leggo parecchio (almeno credo), ma leggo pochissimi romanzi o narrativa che, di solito, mi annoiano.
3. Mi piace un sacco trappolare in casa con legno, malte, viti e cose del genere. Impongo sadicamente ai miei ospiti di visionare ed ammirare le piastrelle che ho posato in un bagno di servizio, il mobile che ho fatto e altre cose del genere. Alcuni miei amici sono felicissimi del fatto che, a causa del lavoro, ho rallentato molto le mie attività paraedili.
4. Nel cassetto porta oggetti della macchina ho, oltre al libretto e alle carte della assicurazione  varie: una guida ornitologica e un piccolo canocchiale; una guida al riconoscimento dei santi nei dipinti; la guida touring della mia regione;  un set di attrezzini pieghevoli (non si sa mai...). In bagagliaio ci sono quasi sempre le pedule (puta caso che avanzi un'oretta, e sei vicino ad un bosco... ma mi succede sempre più di rado di riuscire a fare passeggiatine del genere) e una borsa con i ricambi per i piccoli (sempre).
5. Odio le verdure cotte (tutte), fumo troppo e sono sovrappeso.
postato da: etienne64 alle ore 19:53 | Permalink | commenti (9)
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sabato, 20 gennaio 2007
Giustizia (?) senese ovvero pensieri e dubbi su Ambrogio Lorenzetti

Nel palazzo Pubblico di Siena, fra tante belle cose, c'é il famoso ciclo degli effetti del buon e del cattivo governo di Ambrogio Lorenzetti (lo si può vedere p.es. a www.bramarte.it/gotico/piero%20e%20ambrogio%20lorenzetti.htm
Tutti sanno che il ciclo, insieme al Giuncarico di Duccio (?) e al Guidoriccio di Simone Martini, appartiene a quel filone senese di pittura "politica" con cui gli allora  maggiorenti di Siena celebravano la grandezza della città.
Il ciclo si divide in due parti: vi è la parte dedicata agli effetti del cattivo governo, dove la città rovina, tra disperazione e crimini vari, sotto il crudele e strabico sguardo di un zannuto tiranno attorniato da una corte in cui spiccano la Crudeltà, la Prodizione e altre poco simpatiche  figure.
L'idea, molto medievale, di ricordare ai potenti i danni che possono combinare dovrebbe essere coltivata: ad esempio, non sarebbe male riprendere la tradizione veneziana secondo cui, quando in giudici si ritiravano per decidere in un processo criminale, il cancelliere li doveva ammonire gridando "Ricordeve del povaro fornareto" (si trattava di un fornaio ingiustamente giustiziato).
Speculare agli effetti del cattivo governo, sono descritti gli effetti del buon governo: nella citta armoniosa la gente danza felice, sotto il paterno e benevolo sguardo di un barbuto vecchione che, sovrastato dalle figure della Fede, Speranza e carità, si circonda di vaghe pulzelle rappresentanti, la Pace, la Prudenza la Magnaniminità e così via.
A lato del Buon Governo non poteva mancare la Giustizia che, ispirata dall'alto dalla Sapienza.... fra le varie cose mozza la testa ad un Tizio. Ecco qua:
Lorenzetti - GiustiziaPer carità, come decolla uno, dona gloria ad un altro (la corona in testa) e, dall'altra parte distribuisce denari ed armi.
In tutta questa gioia e serenità però, il decollato disturba.
Il decapitando però è persona dabbene e non vuole turbare la pace e l'armonia cittadina: e così sorride di essere ammazzato. Sorride? Yeah, look:
Lorenzetti - ZacVedete? L'angelo-boia è tutto concentrato sul fendente che sta menando al morituro e il suo volto è tutto meno che sereno. Il gesto di erogare benefici è quasi distratto se non svogliato, qualcosa del genere "Ciapa qua, mona, che go robe più serie de far". Il beneficiato, ovviamente, ha gli occhi computamente rivolti al suolo. L'unico contento o, almeno, sereno, è il giustiziato che accenna un sorriso.
Domanda n.1: ha ragione Jannacci quando dice che il "vilan" non deve piangere perché il suo piangere fa male al ricco, al cardinale etc etc.?
Il buon governo, però, non esplica benefici effetti solo sulla città, ma anche il contado ne gioisce e così Lorenzetti dipinge uno dei primi paesaggi: pur non essendo ancora realistico, è certo molto più avanti del pur bellissimo Giudoriccio di Simone (fermo che se uno parla male di Simone Martini, lo sopprimo seduta stante).
Ecco qua:
Lorenzetti - Buon Governo Campagna

Carino, no? I buoni borghesi si vanno a dilettarsi con il falcone, i buoni contadini lavorano alacremente e  felicemente,  la campagna è  ordinata... che  delizia, che pace! E quella specie di vezzoso angioletto in alto, oltre ad un cartiglio, cosa tiene mai in mano? Una clessidra? No, una forca con tanto di impiccato. Ecco il particolare:
Lorenzetti -Impiccato rassicuranteL'angioletto rappresenta la sicurezza (securitas). Com'é vezzosetta con quel piedino alzato cinto pure dal velo!
 Suppongo che anche l'impiccato sia contento che tutto sia in ordine. Ha pure la benda regolamentare. Il messaggio è chiaro: giovani, divertitevi nelle vostre caccie e indossate pure i vostri abiti sontuosi (guarda un po' il fighetto alla moda che esce dalla città con il falco), villici, orsù, menate pure i vostri industriosi traffici che ciò è buono e lieto.
Solo un dettaglio: se sgarrate vi impicco.
Domanda n.2: ma voi avreste voglia di dilettarvi gaiamente nella ordinata campagna rappresentata da Lorenzetti (Ambrogio) sotto i piedi di un impiccato? O la cosa vi disturberebbe?

A questo punto potreste chiedermi: fratello, ma perché ci racconti di cose pitturate un bel po' di tempo fa (1338 circa...)?
Vi rispondo con una domanda: che cosa è cambiato da allora?
Oggi, dove tutti strillano che vogliono più sicurezza, quanti non sarebbero felici di essere sovrastati da una figura alata che garantisca gli "onesti" tenendo una forca in mano?
E tutto ciò quanto c'entra con la "Giustizia" e quanto non è solo espressione di potere?
Gradite illuminanti risposte.



postato da: etienne64 alle ore 16:32 | Permalink | commenti (21)
categoria:varie, riflessioni