giovedì, 29 giugno 2006
Perché gli avvocati dovrebbero lavorare  gratis

Se gli avvocati si lagnano perché guadagnano troppo poco, i clienti, sopratutto quelli privati, si lagnano perché costano troppo. Anzi, la clientela si duole del fatto che gli avvocati costano, nemmeno troppo, semplicemente costano.
Esaminiamo, adunque, le gravi ragioni addotte per convincere gli avidi avvocati a lavorare gratis.

1. Tanto voi avvocati guadagnate un sacco di soldi.
La lieve contraddizione che esiste tra non incassare e guadagnare (tanto) pare non turbare i sonni del cliente.

2. Io, per  guadagnare tutti quei soldi devo lavorare un  mese.
Se andate a comprare una automobile e vi chiedono 10.000 euro non vi verrebbe mai in testa di dire che quella somma corrisponde a tot mesi del vostro lavoro al fine di farvi fare uno sconto. Perché, invece, la parcella dell'avvocato dovrebbe variare in funzione del reddito dichiarato dal cliente?

3. Eh, se avessi saputo che erano tanti soldi...
Sii onesto: il tuo avvocato non ti aveva detto che, secondo lui, l'impresa non valeva la spesa? Si, ma accecato dalla rabbia ti sei avventato sulla causa. Peggio per te.

4. E allora, avvocato, debbo subire un'ingiustizia? (orrore!) Io sto subendo un'ingiustizia e lei mi dice che è meglio lasciar stare, che mi costa troppi soldi?"
L'accorato appello presuppone che l'avvocato abbia un qualche interesse a  redimere il mondo dall'ingiustizia e salvare quel specifico bipede petulante che gli sta davanti dall'ingiustizia.
Inoltre, l'avvocato è tenuto, secondo il predetto bipede starnazzante,  ad essere d'accordo con lui  e convenire che il suo comportamento non solo non viola quella mezza dozzina di articoli del codice penale che balzano all'occhio appena guardi un po' le carte, ma è pure eticamente ineccepibile.
Tutto ciò postulato, ne consegue immancabilmente che l'avvocato, dopo essersi  rivoltatato la sua coscienza professionale violentandosi a sostenere tesi insostenibili, fattosi carico di una improbabile "giustizia" e sopratutto dell'opera di carità infinita di sopportare il molestissimo bipede (senza neppure la magra soddisfazione di poter profferire il famoso invito al "bipede" di Good Morning Vietnam... ne va della dignità professionale) , faccia tutto questo per un più alto ideale che, per puro caso, coincide millimetricamente con l'ideale del bipede starnazzante. E come noto, gli alti ideali si perseguono solo per l'idealità, non per la pagnotta. Ergo, si dovrebbe lavorare gratis.
Mah, c'é qualcosa che mi sfugge....












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domenica, 11 giugno 2006
Grande Mastella: giudici in ufficio alle 9.
Vabbé lo ammetto: quando ho saputo che Mastella era stato nominato Ministro di Giustizia l'unico pensiero che avevo avuto era stato "Tanto, per quel che conta il Ministro di (fu grazia e) Giustizia,  non farà troppo danno". Mi aspettavo che continuasse il solito tran tran
E, invece, il grassottello, apparentemente impresentabile Mastella, senza fare tante menate e proclami velleitari alla Castelli, ha detto due cosa perfettamente  vere e  assolutamente tremende: 1. Alla gente delle riforma dell'ordinamento giudiziario non gliene  frega niente,  la gente vuole le sentenze in tempi decenti; 2. Meno balle e alibi, andate in ufficio alle 9 e vederete che le cose funzioneranno meglio.
Apriti cielo.
Peccato che ha perfettamente ragione.
Le storie delle mancanze di organico sono scuse belle e buone per non lavorare. Non c'é nessuna ragione perché le loro eccellenze se la piglino tanto comoda.
E magistrati che fanno udienza quando vogliono, che manco si leggono i fascicoli prima di andare in udienza, bhé, è esperienza quotidiana.
Riserve che durano mesi non si spiegano con problemi strutturali: si spiegano solo con la poca voglia di lavorare.
Incredibile, ma vero: l'improbabile Mastella ha aperto il suo mandato nel migliore dei modi possibili.
Ferma l'indipendenza della magistratura, il compito del Ministro è fare andare avanti la baracca:  e se la gente non lavora, come effettivamente succede, il Ministro deve mettere in squadra i lavativi.
Pieno di stupore, ma lo devo dire: bravo Mastella!
postato da: etienne64 alle ore 22:25 | Permalink | commenti (1)
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