mercoledì, 24 maggio 2006
Stanchezza
Oggi mi sono accorto che camminavo lentamente. Mi sono accorto che prendevo la lista delle cose da fare in cancelleria e, lentamente, guardavo cosa dovevo fare.
Mi sono accorto che non solo non mi infastidiva la lentezza della cancelliera nel prendermi gli atti che stavo depositando, ma, adirittura, ho provato una sorta di gratitudine: mi consentiva di riposarmi.
Mi sono accorto che avevo lo stesso lento incedere dei vecchi avvocati.
Credevo che fosse posa, per darsi più contegno e più sussiego. Invece, è solo stanchezza, tanta stanchezza.
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martedì, 09 maggio 2006
La UE pare che abbia riconosciuto che, insomma, gli avvocati servono a qualcosa e che la tariffa forense non sia così malaccio. Il partito dei "consulenti" è però riuscito a far passare l'idea che la liberalizzazione è opportuna almeno per quel che riguarda lo stragiudiziale. Vabbé, chi se ne frega.
Però la struttura della tariffa dovrebbe essere semplificata.
Al di là della gioia che la complessità della tariffa arreca a programmatori vari che forniscono, a prezzi tutto sommato modici (visto quello che chiede il Bill da Seattle!!), programmi per la parcellazione,  la tariffa  come è congegnata è grottesca.
Ogni volta che un avvocato alza le sue illustri chiappe o le sue vellutate mani, tac, ecco l'apposito diritto: per chiedere la notifica, per esaminare la relata, per ritirare l'originale.... Financo la bava avvocatesca è autonomamente remunerata: se una avvocato sputa (dottamente) su un bollo acquista il diritto per "legalizzare gli atti". E' ridicolo.
Mentre la tabella dei diritti per le cause civili è farneticamente analitica, la tabella degli onorari è molto più probabemente aggregativa: tot per aprire la causa, tot per udienza, tot per l'istruttoria e tot per la fase conclusiva.
Ora, fatta una citazione, la dovrò pur notificare; e dovrò ritirare l'atto notificato; e dovrò iscrivere a ruolo; e... insomma, dovrò  fare tutto quello che è necessario per arrivare in prima udienza.
Allora, non sarebbe meglio mettere un'unica voce (variabile, così da poterla tarare all'impegno profuso volta per volta) anziché fare 'sta ridicola teoria di voci e vocine? Insmma, ingrossatemi l'onorario e festa finita.
postato da: etienne64 alle ore 23:14 | Permalink | commenti (1)
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